Novità riforma fiscale Irpef: nuove indicazioni del MEF
Per quanto riguarda gli acconti IRPEF, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 22 aprile 2025 un decreto-legge che è stato successivamente convertito in legge (Legge n. 86/2025) e che introduceva disposizioni urgenti per il calcolo degli acconti relativi all’anno 2025. In base a questa norma, i lavoratori dipendenti e i pensionati senza redditi aggiuntivi non sono stati tenuti a versare alcun acconto IRPEF per il 2025, evitando così un aumento del carico fiscale. Le nuove aliquote IRPEF previste dalla riforma fiscale sono rimaste tre: 23% per i redditi fino a 28.000 euro, 35% per i redditi da 28.000 a 50.000 euro e 43% per i redditi superiori a 50.000 euro.
Per il 2026, non sono state introdotte nuove disposizioni urgenti specifiche sugli acconti IRPEF, analoghe a quelle del 2025. Rimane quindi valido quanto già stabilito dal decreto-legge del 2025 per il calcolo degli acconti dell’anno precedente. La principale novità fiscale per il 2026 riguarda invece la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Questa modifica si riflette sul calcolo dell’imposta dovuta, sulle ritenute e sui conguagli, ma non introduce un nuovo regime specifico per gli acconti.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare la pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate dedicata agli acconti IRPEF e alla normativa vigente: Acconti IRPEF – Fisco Oggi
