Legge di Bilancio 2026, confermato il bonus barriere architettoniche al 75%
Tra le misure fiscali che sembrano destinate a trovare spazio nella Legge di Bilancio 2026 c’è anche la conferma del bonus barriere architettoniche con detrazione al 75%. La principale novità riguarda la durata dell’incentivo. Secondo il testo attualmente al vaglio del Parlamento, il bonus barriere architettoniche al 75% verrebbe esteso per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Una proroga più ampia rispetto al passato, quando il rinnovo era spesso limitato a un solo anno. L’obiettivo resta quello di favorire l’accessibilità e la mobilità, incentivando interventi mirati alla rimozione degli ostacoli fisici negli edifici già esistenti. Il bonus, come già avviene oggi, può essere richiesto da chiunque, anche in assenza di persone con disabilità all’interno dell’immobile.

La detrazione al 75% si applica esclusivamente alle spese sostenute per opere direttamente finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche, tra cui: scale e rampe; ascensori; servoscala e piattaforme elevatrici; cassette della posta e citofoni, che rappresentano una novità rispetto alle versioni precedenti dell’incentivo. Resterebbero invece esclusi dal beneficio altri interventi che in passato potevano rientrare nel bonus, come la sostituzione degli infissi, le porte interne o il rifacimento dei bagni.
Come per gli altri bonus edilizi, anche per il bonus barriere architettoniche sono fissati tetti massimi di spesa, che variano in base alla tipologia di edificio: 50.000 euro per edifici unifamiliari o per unità immobiliari funzionalmente indipendenti con accesso autonomo; 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare negli edifici composti da due a otto unità; 30.000 euro per ciascuna unità immobiliare negli edifici con più di otto unità. Il beneficio fiscale viene riconosciuto sotto forma di detrazione IRPEF, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo. Al momento, nel testo in discussione, non risultano confermate opzioni alternative come sconto in fattura o cessione del credito.
